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Archivio Giurisprudenza

  • CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA N. 4223/2019 - E’ IMPONIBILE AI FINI ICI L’AREA DEMANIALE UTILIZZATA DAL CONCESSIONARIO
    La Cassazione ritiene applicabile l’ICI sull’area aereoportuale in quanto ciò che rileva è accertare se l'area scoperta sia indispensabile al concessionario del bene demaniale, operatore economico privato, per svolgere in forma privatistica ed esclusiva, la propria attività imprenditoriale di imbarco e sbarco delle merci e le collaterali ed accessorie operazioni. Quindi è la destinazione che la rende o meno tassabile.
    Data pubblicazione: 12/03/2019
  • CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA N. 3459/2019 – E’ CORRETTO L’ACCATASTAMENTO DI UN PADIGLIONE FIERISTICO IN CATEGORIA D
    La Suprema Corte si è pronunciata in relazione ad una contestazione di una società che pretendeva che il padiglione fieristico di sua proprietà, fosse accatastato in categoria E.
    Data pubblicazione: 12/03/2019
  • CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA N. 3265/2019 – TARSU DOVUTA ANCHE PER EMERGENZA PER MANCATA RACCOLTA
    Con la sentenza n. 3265 del 05/02/2019, la Corte di Cassazione ha affermato che la riduzione per l’irregolarità del servizio di nettezza urbana deve essere provata, perché non è sufficiente fare riferimento al pur noto, grave e perdurante disservizio nella raccolta e nel conferimento dei rifiuti che ha colpito la città.
    Data pubblicazione: 12/03/2019
  • SULLE DEROGHE AL VINCOLO CIMITERIALE
    Il vincolo stabilito a tutela dei cimiteri dall’art. 338 comma 1 del TULS 22/07/1934 n.1265, che dispone “I cimiteri devono essere collocati alla distanza di almeno 200 metri dal centro abitato. E' vietato costruire intorno ai cimiteri nuovi edifici entro il raggio di 200 metri dal perimetro dell'impianto cimiteriale, quale risultante dagli strumenti urbanistici vigenti nel comune o, in difetto di essi, comunque quale esistente in fatto, salve le deroghe ed eccezioni previste dalla legge”. Per costante giurisprudenza, si tratta di un vincolo assoluto e inderogabile, salve ipotesi tassative, posto a tutela di interessi pubblicistici, e come tale prevalente anche su eventuali previsioni di tipo diverso contenute negli strumenti urbanistici: così C.d.S. sez. VI 15/10/2018...
    Data pubblicazione: 12/03/2019
  • MANCATA APPROVAZIONE DI UN PIANO ATTUATIVO. SULLA RICHIESTA DI RISARCIMENTO DEL DANNO
    Citando copiosa giurisprudenza, afferma il TAR Veneto che, è consolidato il principio giurisprudenziale secondo il quale l'approvazione di un piano attuativo di iniziativa privata non è un atto dovuto, ancorché il medesimo risulti conforme al piano regolatore generale. Essendovi una pluralità di modi con i quali dare attuazione alle previsioni dello strumento urbanistico generale, è ineliminabile la sussistenza di un potere discrezionale nella valutazione delle soluzioni proposte, dato che il Comune non si limita a svolgere un semplice riscontro della conformità del piano allo strumento generale, ma esercita pur sempre poteri di pianificazione del territorio e pertanto può negare l’approvazione del piano attuativo. In definita affermano i giudici che, poiché, non è configurabile un o...
    Data pubblicazione: 12/03/2019
  • RIMESSA ALLA CORTE COSTITUZIONALE LA NORMA DELLA LEGGE VENETO CHE CONSENTE DEROGHE AL D.M. 1444 DEL 1968
    E’ stata rimessa alla Corte Costituzionale la questione di legittimità dell’art. 9, comma 8 bis della L.R. Veneto 08/07/2009, n. 14 (Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l'utilizzo dell'edilizia sostenibile e modifiche alla L.R. 12/07/2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche), in quanto consente deroghe alle disposizioni in materia di altezze del D.M. 1444 del 1968 in contrasto con le disposizioni della legislazione statale dettate dallo stesso D.M. e dall’art. 2 bis del DPR 380/2001, con conseguente contrasto cono l’art. 117, secondo comma lett l) e art. 3 della Costituzione. Il contrasto per i giudici è ravvisato laddove la norma non prevede che le consentite deroghe debbano operare nell'ambito della definizione o revisi...
    Data pubblicazione: 12/03/2019
  • NOMINA DEGLI ASSESSORI
    La nomina degli Assessori prevista dal comma secondo dell'art. 46 del TUEL, si basa su un vincolo di fiducia tra il Sindaco e la Giunta, non richiedendosi alcuna motivazione in ordine alle ragioni della scelta compiuta, ma soltanto la comunicazione al Consiglio nella prima seduta successiva all'elezione.
    Data pubblicazione: 12/03/2019
  • LA "RIDUZIONE" DELLA DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA
    La discrezionalità amministrativa (anche tecnica) può risultare progressivamente “ridotta” per effetto:
    a) sul piano “sostanziale”, degli auto-vincoli discendenti dal dipanarsi dell’azione amministrativa, contrassegnata dal crescente impiego di fonti secondarie e terziarie che si pongono spesso come parametri rigidi per sindacare l’esercizio della funzione amministrativa concreta (anche se originariamente connotata in termini discrezionali);
    b) sul piano “processuale” dei meccanismi giudiziari che, sollecitando l’amministrazione resistente a compiere ogni valutazione rimanente sulla materia controversa, consentono di focalizzare l’accertamento, attraverso successive approssimazioni, sull’intera v...
    Data pubblicazione: 12/03/2019
  • I PICCOLI COMUNI E GESTIONE ASSOCIATA DELLE FUNZIONI
    La disposizione che impone ai Comuni con meno di 5.000 abitanti di gestire in forma associata le loro funzioni fondamentali (trasporto pubblico, polizia municipale, ecc.) è incostituzionale là dove non consente ai Comuni di dimostrare che, in quella forma, non sono realizzabili economie di scala e/o miglioramenti nell'erogazione dei beni pubblici alle popolazioni di riferimento.
    Data pubblicazione: 12/03/2019
  • DIRITTO DI CRITICA DEL LAVORATORE
    La condotta del lavoratore subordinato che divulga i fatti od accuse riguardanti il datore di lavoro può rappresentare giusta causa di licenziamento a condizione che la condotta sia effettivamente lesiva del rapporto fiduciario e che sia carente di anche solo uno degli elementi costitutivi del diritto di critica, vale a dire, verità del fatto denunciato, continenza formale e pertinenza.
    Data pubblicazione: 12/03/2019
  • LEGITTIMO LO SPOIL SYSTEM DEI SEGRETARI COMUNALI
    Non è incostituzionale la disposizione del Testo Unico degli Enti Locali secondo cui il segretario comunale resta in carica per un periodo corrispondente a quello del sindaco che lo ha nominato e cessa automaticamente dall’incarico al termine del mandato di quest’ultimo. 
    Data pubblicazione: 12/03/2019
  • PUBBLICAZIONE ONLINE DEI DATI SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO DEI DIRIGENTI PUBBLICI
    E’ incostituzionale per violazione del principio di proporzionalità l'obbligo di pubblicare online i dati sul reddito e sul patrimonio dei dirigenti pubblici.
    Data pubblicazione: 12/03/2019
  • VOTO DI LAUREA NEI CONCORSI PUBBLICI
    E’ illegittimo lo sbarramento del voto di laurea per la partecipazione ad un concorso pubblico. Il voto di laurea infatti potrebbe non rappresentare un indice attendibile di preparazione del candidato, dipendendo esso da un rilevante numero di variabili.
    Data pubblicazione: 12/03/2019
  • ASSENZA DEL CONSIGLIERE COMUNALE E CORRETTO SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA
    Non è ammissibile il ricorso da parte di un consigliere comunale per l’annullamento di un atto che non pregiudica la sua possibilità a non intervenire alle sedute, ma impedisce soltanto che la sua assenza abbia effetti paralizzanti per l’intero consiglio e, in ultimo, per il buon governo dell’attività amministrativa del Comune. 
    Data pubblicazione: 12/03/2019
  • FENOMENI DI DIPENDENZA DAL GIOCO – CORTE COSTITUZIONALE – NON FONDATE LE QUESTIONI DI LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE DELLA L.R. ABRUZZO N. 40/2013
    Con la dichiarazione in esame la Corte Costituzionale ha nuovamente ribadito le finalità di carattere socio-sanitario delle discipline regionali che prevedono limiti di distanza dai luoghi sensibili, ascrivibili pertanto alla materia della “tutela della salute”, atteso che la normativa e la giurisprudenza consentono alle Regioni di individuare anche ulteriori luoghi diversi da quelli indicati dal D.L. n. 158/2012. La Corte, pertanto, ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 1, lett. c), punto IV, della L.R. Abruzzo 29/10/2013, n. 40 “Disposizioni per la prevenzione della diffusione dei fenomeni di dipendenza dal gioco”, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 117, commi secondo, lett. h), e terzo, de...
    Data pubblicazione: 08/03/2019