Maggioli Modulgrafica


ricordami

Archivio Giurisprudenza

  • CAMBIAMENTO COGNOME FIGLIO MINORE
    Il prefetto non è competente in caso di disaccordo tra genitori.
    Data pubblicazione: 14/01/2019
  • CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA - ART. 9, C. 1, LETT. F) L. N. 91/1992
    Residenza legale decennale - Costituisce requisito per la presentazione della domanda - Valutazione dell'Amministrazione -Necessità - Sussiste.
    Data pubblicazione: 14/01/2019
  • IL FATTO PRINCIPALE E I FATTI SECONDARI NELLA LETTERA DI LICENZIAMENTO
    Il mero e generico riferimento, nella lettera di licenziamento, ad altri minori fatti, pur disciplinarmente rilevanti, in presenza della chiara intenzione di recedere a causa di un grave episodio correttamente individuato nella lettera di contestazione disciplinare, non può viziare il recesso, trattandosi di argomenti evidentemente di contorno, sicché una volta accertata l'esistenza del fatto principale chiaramente contestato e posto alla base del licenziamento, l'aggiunta di altri comportamenti disciplinarmente rilevanti, non possono viziare quest'ultimo, rilevando che dipendente sia stato licenziato in base al fatto contestato e chiaramente individuato, ripetuto nella lettera di licenziamento e giudizialmente accertato.
    Data pubblicazione: 10/01/2019
  • AZIONE SUL SILENZIO PER FAR DICHIARARE L'OBBLIGO DELL'AMMINISTRAZIONE AD EMANARE UN BANDO DI CONCORSO
    Risulta inammissibile il ricorso proposto da una associazione di dirigenti pubblici per far dichiarare l’obbligo dell’Amministrazione a bandire un concorso per dirigente con specifiche caratteristiche, non essendo esperibile il ricorso avverso il silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione qualora l’atto di cui si chiede l’adozione sia a contenuto regolamentare o generale (nelle specie la Dirpubblica aveva lamentato l’omessa adozione da parte dell’Agenzia delle Entrate di un bando di concorso per soli esami, sostituito da un concorso per titoli ed esami).
    Data pubblicazione: 10/01/2019
  • PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
    Posto che l'art. 53 D.Lgs. n. 165/2001 estende a tutti i dipendenti pubblici la disciplina delle incompatibilità dettata dagli artt. 60 e seguenti del D.P.R. n. 3/1957, correttamente il Comune ha disposto il licenziamento disciplinare di un dipendente per il permanere dell'iscrizione all'albo degli avvocati, circostanza che lascia presumere l'esercizio abituale della professione.
    Data pubblicazione: 10/01/2019
  • LEGITTIMITÀ DI DETERMINATI COMPORTAMENTI DELLA COMMISSIONE DI CONCORSO
    La sostituzione dei membri della commissione di concorso, può avvenire per semplice impedimento del commissario titolare, il sorteggio dei candidati ammessi alle prove orali può ben essere effettuato seguendo l’ordine alfabetico e non con estrazione della lettera, infine non è censurabile la condotta del commissario di concorso che “pressa” la candidata con una serie di domande di dettaglio.
    Data pubblicazione: 10/01/2019
  • LEGGE DELLA REGIONE ABRUZZO 01/08/2017 N. 40 – DECISIONE DELLA CORTE COSTITUZIONALE
    La Corte costituzionale con la sentenza n. 245 depositata il 27/12/2018,  ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 4, comma 4, della legge regionale dell'Abruzzo 1° agosto 2017, n. 40 “Disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente. Destinazioni d’uso e contenimento dell’uso del suolo, modifiche alla legge regionale n. 96/2000 ed ulteriori disposizioni”, promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri  per violazione all’art. 117, secondo comma, lettera s), e terzo comma, della Costituzione.
    Gli interventi di recupero dei locali accessori e dei vani seminterrati già presenti nel tessuto edilizio, sono dunque ammessi.
    Data pubblicazione: 10/01/2019
  • ABUSI EDILIZI RISALENTI (OLTRE 50 ANNI): IL DECORSO DEL TEMPO RAFFORZA IL CARATTERE ABUSIVO DELL’INTERVENTO
    “Come è noto, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con sentenza 17/10/2017 n. 9, ha affermato il principio di diritto per cui “il provvedimento con cui viene ingiunta, sia pure tardivamente, la demolizione di un immobile abusivo e giammai assistito da alcun titolo, per la sua natura vincolata e rigidamente ancorata al ricorrere dei relativi presupposti in fatto e in diritto, non richiede motivazione in ordine alle ragioni di pubblico interesse (diverse da quelle inerenti al ripristino della legittimità violata) che impongono la rimozione dell’abuso. Il principio in questione non ammette deroghe neppure nell’ipotesi in cui l’ingiunzione di demolizione intervenga a distanza di tempo dalla realizzazione dell’abuso, il titolare ...
    Data pubblicazione: 10/01/2019
  • AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA POSTUMA
    In tema di tutela paesaggistica è stata esclusa ogni valutazione postuma, ovvero successiva all'esecuzione di un intervento edilizio, salvo che per quelli di minor impatto di cui agli artt. 146 e 167 del D.Lgs. n. 42/2004, ciò al fine di escludere che al fatto compiuto venga riconosciuta una qualunque forma di legittimazione giuridica (cfr. Cons. Stato sez. VI, 23/07/2018, n. 4474). Tale impostazione, con evidenza, appare coerente con il dettato costituzionale in materia di tutela del paesaggio (cfr. art. 9 Cost.).
    Data pubblicazione: 10/01/2019
  • ORDINANZA DEL SINDACO PER ABBATTIMENTO COLOMBI – ILLEGITTIMITA’
    E’ illegittima l’ordinanza con la quale il Sindaco ha disposto l’abbattimento dei colombi stanziati sul proprio territorio, violazione degli artt. 50 e 54 del D.Lgs. n. 267/2000, in quanto il provvedimento impugnato:
    - non motiva in ordine ai presupposti, che devono essere attuali e concreti e non meramente potenziali o eventuali, di necessità ed urgenza, indispensabili, per l’adozione dell’atto extra ordinem in questione;
    - non specifica le ragioni in base alle quali la paventata situazione di pericolo non potrebbe essere affrontata e risolta in maniera efficace con gli ordinari strumenti previsti dall’Ordinamento, peraltro esistenti nel caso in discussione, come dimostra la L. n. 15...
    Data pubblicazione: 10/01/2019
  • ORARIO DI CHIUSURA NOTTURNA DI UN LOCALE COMMERCIALE – RICORSO AVVERSO DINIEGO DELLA PROROGA ORARIA DI CHIUSURA - ACCOGLIMENTO
    Il Tar del Veneto ha accolto il ricorso di un esercente avverso il diniego di un Comune con il quale veniva negata la proroga di un ora della chiusura notturna dell’esercizio. L’accoglimento del ricorso da parte dei giudici del tribunale adito è fondato sulla accertata incompetenza dell’organo che ha adottato il gravato provvedimento (delibera di Giunta Comunale) e ciò comporta l’assorbimento dei restanti motivi di ricorso.
    Data pubblicazione: 10/01/2019
  • RICLASSAMENTO DI UNITA’ IMMOBILIARI AI SENSI DELL’ART. 1, COMMA 335 DELLA L. N. 311/2004.
    La Corte di Cassazione si è espressa in ordine ad un riclassamento eseguito ai sensi dell’art. 1, comma 335, della L. n. 311/2004, per estimi catastali in relazione a unità immobiliare inclusa in una microzona comunale sottoposta a revisione parziale del classamento ai fini dell'applicazione dell'ICI: la Corte ha chiarito che il procedimento di "revisione parziale del classamento" è soggetto alle stesse della "revisione del classamento" di cui all'art. 9 del D.P.R. 138/1998, n. 138, che dà piena discrezionalità della competente Amministrazione pubblica.
    Data pubblicazione: 10/01/2019
  • APPLICAZIONE RIDUZIONE TARSU PER USO STAGIONALE
    La Suprema Corte ha riconosciuto al Comune la facoltà di applicare la riduzione per le attività stagionali.
    Data pubblicazione: 10/01/2019
  • L'ONERE DI PROVARE IL DANNO DA MANCATA FRUIZIONE DEL RIPOSO
    In coerenza al dettato di cui all'art. 366, comma 1, n.6 c.p.c., è onere del lavoratore dimostrare di aver diritto a ricevere, oltre alla normale retribuzione, la maggiorazione ed a godere di un riposo compensativo a seguito della prestazione lavorativa eseguita oltre il sesto giorno, di talché occorre la concreta dimostrazione che l'articolazione dei riposi abbia determinato un danno ulteriore rispetto a quello remunerato con la maggioranza nel caso corrisposte.
    Data pubblicazione: 20/12/2018
  • FUNZIONARIO E POSIZIONE DIRIGENZIALE
    L'assegnazione di fatto del funzionario non dirigente ad una posizione dirigenziale, prevista dall'atto aziendale e dal provvedimento di graduazione delle funzioni, costituisce espletamento di mansioni superiori, rilevante ai fini e per gli effetti previsti dall'art. 52 del D.Lgs. n. 165/2001, la cui applicazione non è impedita dal mancato espletamento della procedura concorsuale, dall'assenza di un atto formale e dalla mancanza della previa fissazione degli obiettivi, che assume rilievo, eventualmente, per escludere il diritto a percepire anche la retribuzione di risultato.
    Data pubblicazione: 20/12/2018