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Archivio Giurisprudenza

  • CRITERI DI VALUTAZIONE OFFERTE TECNICHE: COMMISSIONE GIUDICATRICE ED ESPERIENZA COMMISSARI
    Per quanto concerne l’attribuzione del punteggio, come da orientamento costante della giurisprudenza amministrativa, nel procedimento avente ad oggetto l’esito di gare pubbliche le censure volte a prospettare una diversa valutazione delle offerte rispetto a quella seguita dalla commissione aggiudicatrice si traducono in un inammissibile sindacato sul merito delle opzioni attinte, riservato alle commissioni giudicatrici delle gare medesime quale espressione della discrezionalità tecnica che informa la procedura, con conseguente insindacabilità nel merito delle relative valutazioni ove non inficiate da palesi profili di erroneità, illogicità o sviamento.
    Data pubblicazione: 15/12/2017
  • CHIARIMENTI SULLA PROCEDURA DI STABILIZZAZIONE
    Nella procedura di stabilizzazione di cui all'art. 20 del D.Lgs. n. 75/2017: non assume rilievo l'eventuale attività prestata quale LSU; nell'ambito di convenzioni, l'attività prestata dal lavoratore distaccato presso un ufficio comune può essere valutata solo dall'ente in concreto distaccante.
    Data pubblicazione: 15/12/2017
  • CRITERI DI VALUTAZIONE OFFERTE TECNICHE: COMMISSIONE GIUDICATRICE ED ESPERIENZA COMMISSARI
    Come precisato da Consiglio di Stato n. 5245/2017 “nelle gare di appalto da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la mancata previsione di sub-pesi e sub-punteggi per ciascun criterio di valutazione qualitativa dell’offerta non è indice di indeterminatezza dei criteri di valutazione; ciò in quanto la possibilità di individuare sub-criteri è meramente eventuale, com’è palese dall’espressione «ove necessario» dell’art. 95, comma 8, del codice dei contratti pubblici. La scelta operata dall’Amministrazione appaltante, in una procedura di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, relativamente ai criteri di valutazio...
    Data pubblicazione: 15/12/2017
  • ACCESSO ALL'IMPIEGO (CONCORSI E GRADUATORIE)
    L’art. 51 della Costituzione prevede che i cittadini possano accedere agli uffici pubblici in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. L’art. 38 del T.U. sul pubblico impiego, in continuità con il previgente art. 37 del d.lgs. n. 29/1993, consente ai cittadini di altri Stati membri dell’Unione europea di accedere agli impieghi presso le amministrazioni «che non implicano esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, ovvero non attengono alla tutela dell’interesse nazionale», rinviando ad una fonte regolamentare l’individuazione dei «posti e [del]le funzioni per i quali non può prescindersi dal possesso della cittadinanza italiana». Tale disposto normativo trova attuazione nel tutt’...
    Data pubblicazione: 15/12/2017
  • EROGAZIONE AL DIRIGENTE DI UNA RETRIBUZIONE DI POSIZIONE SUPERIORE AI LIMITI CONTRATTUALI
    La Corte non ha accettato le conclusioni cui è pervenuto il giudice penale sulla legittimità dell’erogazione ad un dirigente di un Ente locale di una retribuzione di posizione superiore ai limiti contrattuali, né che allo stesso potevano competere ulteriori somme a titolo di compensi per le funzioni di rogito effettuate in sostituzione del Segretario comunale, ritenendo le richieste di restituzione avanzate dall’amministrazione legittime.
    Data pubblicazione: 15/12/2017
  • ACCESSO AGLI ATTI DI SOCIETÀ PARTECIPATA
    Non v’è ragione alcuna perché la cooperativa sociale, costituita dal Comune e altri enti pubblici, con partecipazione minoritaria anche di alcuni privati, neghi il domandato accesso al partecipante Comune.
    Data pubblicazione: 15/12/2017
  • GIUDIZIO DI VERIFICA OFFERTE ANOMALE
    Si può efficacemente richiamare (..) la sentenza del Consiglio di Stato n. 260/2017, che ha ricordato come “l’affidabilità e l’attendibilità complessiva dell’offerta scrutinata in diretta relazione della corretta esecuzione del contratto scaturenti da una valutazione congetturale, non già l’eventuale inesattezza di una singola posta o voce economica quale giudizio di mero fatto, è il parametro di riferimento cui obbedisce il procedimento di verifica come concepito dagli artt. 87 e 88 d.lgs. n. 163/2006 e conformato dalla giurisprudenza pressoché univoca” e, conseguentemente, il giudizio deve avere a oggetto la congruità dell’importo complessivo offerto. Proprio da tale giurisprudenza si ricava che...
    Data pubblicazione: 15/12/2017
  • NOMINA ASSESSORE DEL COMUNE CONFINANTE COMPONENTE DELLA COMMISSIONE DI CONCORSO
    L'assegnazione dell'incarico di componente tecnico di una commissione di concorso pubblico a un assessore comunale, in un Comune diverso da quella che ha indetto la procedura selettiva per la copertura di un posto di organico vacante, non costituisce violazione dell'articolo 35 del d.lgs. n. 165/2001.
    Data pubblicazione: 15/12/2017
  • STRANIERO RICHIEDENTE ASILO
    Trasferimento in Paese nel quale si presume che il richiedente asilo sarà trattato conformemente agli obblighi internazionali e europei - Insufficienza ex se della presunzione.
    Data pubblicazione: 15/12/2017
  • CITTADINANZA
    Esonero dal giuramento per la persona con accertata condizione di disabilità.
    Data pubblicazione: 15/12/2017
  • AUTORIZZAZIONE ALLA LOCAZIONE DI UN IMMOBILE COMUNALE: CONCESSIONE
    Con la sentenza n. 5093/2017 il Consiglio di Stato ha deciso che il mancato rispetto del termine non comporta automaticamente il concretizzarsi del silenzio-assenso, se non espressamente previsto dalla legge. In base alla normativa vigente e ai principi applicabili ratione temporis, il mancato rispetto del termine avrebbe potuto dare luogo ad un accoglimento tacito solo nei casi espressamente previsti dalla legge, ma nel caso in esame nessuna norma, primaria o secondaria, attribuisce all’inerzia dell’Amministrazione Comunale il valore e gli effetti del preteso silenzio-assenso.
    Data pubblicazione: 15/12/2017
  • SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE – VOLTURA DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA
    Con la sentenza in esame il Consiglio di Stato ha ritenuto legittimo il provvedimento del Comune che ha negato la voltura dell’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande, in quanto l’interessato non ha prodotto il certificato di iscrizione REC e dimostrato l’effettivo trasferimento dell’attività.
    Data pubblicazione: 15/12/2017
  • ESPROPRIAZIONE PER P.U.: ILLEGITTIMITA’ PER MANCATA COMUNICAZIONE DI AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO - INAMISSABILITA’ DELLA SANATORIA EX ART. 21 OCTIES L. 241/1990
    In forza di quanto previsto dagli artt. 11 e 16 del D.P.R. n. 327/2001, all’espropriando va inviato l’avviso di avvio del procedimento e del deposito degli atti volti a promuovere l’adozione dell’atto dichiarativo di pubblica utilità, che, per essere legittimo, deve contenere l’indicazione delle particelle e dei nominativi, quali indefettibili elementi diretti ad individuare i soggetti espropriandi ed i beni oggetto del procedimento amministrativo, nonché l’indicazione del nominativo del responsabile del procedimento, in modo  che il proprietario inciso sia posto in grado di optare o non per la partecipazione procedimentale in chiave difensiva.
    Il mancato assolvimento del duplice obbligo di com...
    Data pubblicazione: 15/12/2017
  • SCIA – L’ESERCIZIO DEI POTERI INIBITORI NON RICHIEDONO LA COMUNICAZIONE DI AVVIO DI PROCEDIMENTO O IL PREAVVISO DI RIGETTO
    La natura giuridica della segnalazione certificata di inizio attività - che non è una vera e propria istanza di parte per l'avvio di un procedimento amministrativo poi conclusosi in forma tacita, bensì una dichiarazione di volontà privata di intraprendere una determinata attività ammessa direttamente dalla legge - induce ad escludere che l'autorità procedente debba comunicare al segnalante l'avvio del procedimento o il preavviso di rigetto ex art. 10 bis della legge n. 241/1990 prima dell'esercizio dei relativi poteri di controllo e inibitori (cfr. T.A.R. Campania Napoli n. 3896/2017, T.A.R. Catanzaro (Calabria), sez. II, 05/03/2015, n. 478, Consiglio di Stato, sez. IV, 19/06/2014, n. 3112, 14/04/2014, n. 1800 e 25/01/2013, n. 489).
    Data pubblicazione: 15/12/2017
  • DANNO ERARIALE PER LA MANCATA DEMOLIZIONE DI ABUSI EDILIZI
    I giudici contabili condanno per danno erariale,  i sindaci pro tempore, il dirigente tecnico e quello finanziario, a fronte della mancata ottemperanza all'ordine del giudice penale di procedere alla demolizione dei manufatti costruiti abusivamente su aree sottoposte a vincolo di inedificabilità. La quantificazione del danno è stata stimata dal collegio contabile pari ai mancati canoni di locazione, alla spesa inutile sostenuta dall'ente per l'intervento sostitutivo del commissario ad acta e, infine, per il mancato pagamento delle imposte locali da parte degli occupanti gli immobili sine titulo.
    Data pubblicazione: 15/12/2017