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Archivio Giurisprudenza

  • DEBITI FUORI BILANCIO E IMPEGNI ASSUNTI OLTRE GLI STANZIAMENTI
    La Corte dei Conti Sez. di Controllo del Lazio si esprime negativamente in ordine alla possibilita’ di riconoscere tale tipologia di debito.
    Data pubblicazione: 19/11/2018
  • RIDUZIONE PERSONALE E OBBLIGO DI DECURTAZIONE DEL FONDO RISORSE DECENTRATE
    Non vi sarebbe l’obbligo, per la Corte dei Conti sez. Controllo Piemonte, di decurtare il fondo a fronte di riduzione di personale se l’ ente ha rispettato i vincoli di finanza pubblica.
    Data pubblicazione: 19/11/2018
  • SOCCORSO FINANZIARIO A SOCIETA’ IN LIQUIDAZIONE
    La Corte dei Conti Sez. Controllo per il Lazio enuncia importanti principi anche riferiti alle corrette modalita’ di gestione degli accantonamenti.
    Data pubblicazione: 19/11/2018
  • FONDAZIONI NEL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO
    Lo stabilisce un parere della Corte dei Conti lombarda.
    Data pubblicazione: 19/11/2018
  • DIRITTI DI ROGITO
    I diritti di rogito vanno corrisposti ai segretari comunali al lordo degli oneri riflessi, compresi quelli a carico delle singole amministrazioni. Il tetto deve essere calcolato sulla base dei compensi maturati nell'anno.
    Data pubblicazione: 19/11/2018
  • PARRUCCHIERI ED ESTETISTI – CENTRI MASSAGGI DI ESCLUSIVO BENESSERE – REGIONE LOMBARDIA – REGOLAMENTO N. 1/2018 CHE DISCIPLINA I REQUISITI IGIENICO-SANITARI E DI DECORO URBANO – LEGITTIMITA’
    Il T.A.R. della Lombardia  ha esaminato il ricorso proposto da  Confestetica, in persona del legale rappresentante pro tempore A.P., nella qualità di estetista unitamente alla sig.ra C.L. contro Regione Lombardia,  nei confronti della Soc.T.Z.Z. S.n.c.  non costituito in giudizio, per l'annullamento: a) della deliberazione n.X/7658 emessa dalla G.R. Lombardia in data 08/01/2018 avente a oggetto: “Regolamento recante requisiti igienico-sanitari, di sicurezza e di decoro urbano per lo svolgimento dell'attività dei centri massaggi di esclusivo benessere” in attuazione dell'art. 4-bis della L.R. 27/020/2012 n. 3; b) del regolamento n. 1, emanato dalla regione Lombardia, avente a oggetto: “Requisiti...
    Data pubblicazione: 15/11/2018
  • CORTE DI CASSAZIONE PENALE – SUPERAMENTO DEL LIMITE IN MATERIA DI RUMORE
    Con sentenza del 24/10/2018 la terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto dall’amministratrice di un disco bar e karaoke condannata alla pena di euro 250,00 di ammenda per il reato di cui all'art. 659, comma 2, del C.P., nonché al risarcimento del danno. In particolare, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso proposto dall’imputata la quale sosteneva che nel suo caso, essendo stata ravvisato il solo superamento del limite previsto in materia di rumore, doveva trovare applicazione l'illecito amministrativo previsto all'art. 10, comma 2, della L. n. 447/1995, e non la norma penale di cui all'art. 659, comma 2, C.P. La Corte sul punto ha precisato che, nel caso esaminato   l‘applicazione della norma penale è corretta in quanto non si è t...
    Data pubblicazione: 15/11/2018
  • CORTE DI CASSAZIONE PENALE - BANCARELLE AMBULANTI E COMMERCIO PRODOTTI ALIMENTARI PER STRADA – VENDITA DI PANE - SENZA PROTEZIONI E’ REATO
    Con la sentenza in esame la Corte di Cassazione focalizza l’attenzione sul cattivo stato di conservazione dei prodotti alimentari venduti da operatori ambulanti, in quanto la strada è un ricettacolo di malattie: si pensi ai gas di scarico delle auto e allo smog che ormai interessa anche i centri di piccole dimensioni. Così chi vende frutta e verdura o le caramelle gommose alle fiere deve predisporre delle idonee protezioni per salvaguardare gli alimenti dai batteri e dall’inquinamento ambientale. Non fa eccezione il pane che per essere messo in vendita per strada  occorre predisporre idonei teli di protezione.
    Data pubblicazione: 15/11/2018
  • OBBLIGAZIONI ASSUNTE DAI SOGGETTI ATTUATORI CON LA CONVENZIONE DI LOTTIZZAZIONE – VALIDITA’ ED EFFICACIA OLTRE LA SCADENZA DEL TERMINE DI ESECUZIONE DECENNALE
    Scaduto il termine decennale per l’attuazione di una lottizzazione quali obbligazioni della convenzione urbanistica restano efficaci e quali diventano inefficaci? I giudici del TAR Brescia, argomentano la risposta con richiamo a diverse pronunce della giurisprudenza ed all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato.
    Il punto è la  corretta interpretazione degli artt. 16, 17 e 28 della L. 1150/1942.
    In sintesi, dalla sentenza si desume:
    - le attività dirette alla realizzazione di uno strumento urbanistico, sia convenzionale che autoritativo, devono essere attuate entro il termine di anni dieci scaduto il quale l'autorità competente riacquista il potere-dovere di dare un nuovo assetto urbanistico alle parti non realizzate, anche, in ipote...
    Data pubblicazione: 15/11/2018
  • DIVIETO DI RECINTARE FONDI AGRICOLI PER IMPEDIRE L’ACCESSO DI FAUNA SELVATICA
    Il TAR Umbria solleva questione di legittimità costituzionale dell’art. 89, comma 2, della legge della Regione Umbria 21/01/2015, n. 1, nella parte in cui prevede che “Nelle zone agricole è esclusa ogni forma di recinzione dei terreni o interruzione di strade di uso pubblico se non espressamente previste dalla legislazione di settore o recinzioni da installare per motivi di sicurezza purché strettamente necessarie a protezione di edifici ed attrezzature funzionali, anche per attività zootecniche”.
    L’ordinanza affronta una tematica, quella della recinzione dei fondi agricoli, di interesse generale e ricostruisce il quadro normativo con   richiamo alla disciplina di settore (d.P.R. 380/2001) e al codice  civile.
    ...
    Data pubblicazione: 15/11/2018
  • PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA CON PRESCRIZIONI – INOTTEMPERANZA - CONSEGUENZE
    E’ legittimo il provvedimento col quale un Comune ha dichiarato la decadenza del permesso di costruire in sanatoria e disposto la demolizione del manufatto precedentemente assentito, motivato dal fatto che la condizione  apposta in sede di rilascio del titolo in sanatoria ed alla quale è stata subordinata l’efficacia dello stesso, non è stata ottemperata.
    Il permesso di costruire in sanatoria, si legge nella sentenza,  può legittimamente introdurre o recepire prescrizioni intese ad imporre correttivi sull’esistente ovvero possano contribuire a mitigare l’impatto paesaggistico del manufatto (sì da renderlo più coerente con il contesto ambientale: arg. ex Cons. St., VI, 28/06/2016, n. 2860), qualora si tratti di int...
    Data pubblicazione: 15/11/2018
  • DISTANZE LEGALI TRA CORPI DI FABBRICA DI UN UNICO EDIFICIO
    La distanza legale tra costruzioni va rispettata anche tra corpi di fabbrica di un unico edificio, in tal senso si è pronunciato il Consiglio di Stato.
    La giurisprudenza ha da tempo chiarito che l'art. 9 del D.M. n. 1444 del 1968 che detta le distanze tra costruzioni, stante la sua natura di norma primaria, sostituisce eventuali disposizioni contrarie contenute nelle norme tecniche di attuazione di un piano regolatore e la prescritta distanza di dieci metri tra pareti finestrate di edifici antistanti  va rispettata in tutti i casi, trattandosi di norma volta ad impedire la formazione di intercapedini nocive sotto il profilo igienico-sanitario e della sicurezza, per cui, il disposto, non è eludibile in funzione della natura giuridica dell'intercapedine stessa.
    Data pubblicazione: 15/11/2018
  • LE DOMANDE PER LA PROVA ORALE DEL CONCORSO
    Risulta illegittimo un concorso pubblico ove le domande da sottoporre ai candidati, per ciascuna materia di esame, nel corso delle prove orali, siano state redatte e formulate il giorno prima dell’espletamento delle prove orali, a nulla rilevando che gli stessi quesiti siano stati scelti con il consenso unanime del presidente dei componenti della commissione, nonché inseriti in una busta bianca sigillata e siglata dalla commissione.
    Data pubblicazione: 15/11/2018
  • I PROVVEDIMENTI ADOTTATI DAL SINDACO NELLA VESTE DI UFFICIALE DI GOVERNO NON SONO DELEGABILI
    Il TAR Liguria ha ritenuto illegittima un’ordinanza contingibile ed urgente adottata dal responsabile dell’ufficio tecnico e finalizzata all’esecuzione di interventi su un immobile per prevenire pericoli per l’incolumità pubblica.
    Data pubblicazione: 15/11/2018
  • TIMBRATURA DEL CARTELLINO, VIOLAZIONI NELLA ATTESTAZIONE DELLA PRESENZA
    La lotta ai “furbetti del cartellino” ha condotto il legislatore delegato all’adozione di misure sanzionatorie particolarmente incisive (procedura acceleratoria del licenziamento, sospensione cautelare del dipendente) ma con eccesso di delega non avendo previsto che, in caso di tenuità del fatto, il danno all’immagine, la cui quantificazione spetta in via equitativa al giudice contabile, prevede un importo minimo non proporzionato non lasciando alcun margine al giudice adito.
    Data pubblicazione: 15/11/2018